La Chiesa di S. Agostino viene datata al 1327, quando all’epoca vi era annesso il complesso monastico degli Agostignani. Nel 1808 il monastero viene soppresso e chiesa e convento vengono chiusi ed affidati al Prelato Capitolare.

Successivamente il convento e i suoi beni vengono alienati a privati, mentre la chiesa viene riaperta al culto.

Nel 1937 la chiesa viene ammodernata e arricchita. Nel 1952 Don Vito Spinelli diventa parroco e impreziosisce la parrocchia con diverse opere d’arte.  Nel 1956 l’artista ungherese Hajnal, realizza il mosaico del Sacro Cuore di Gesù, S. Rita,S. Gemma, l’Agnello Pasquale sull’altare centrale e la vetrata con l’immagine di S. Agostino.

Da poco restaurata.  Un la voro di restauro conservativo e consolidamento.

L’attuale parroco è Mons. Felice Posa.

La chiesa è dedicata a Sant’Agostino.

Aurelio Agostino, figlio di Patricio, un piccolo proprietario terriero, e di Monica di religione cristiana, nacque a Tagaste, nella Numidia, in Africa, nel novembre del 354. Conclusi i primi studi nella sua città natale, frequentò le scuole secondarie a Madaura (tra il 361 e il 367). Solo grazie all’aiuto dell’amico di famiglia Romaniano, però, poté condurre a termine il suo corso di studi superiore a Cartagine, nell’allora celebre scuola di retorica (373).

Uscito dalla scuolaoratore“, Agostino, per mancanza di mezzi finanziari, fu impossibilitato alla frequentazione delle scuole filosofiche di Alessandria e di Atene.  Tornato a Tagaste si dette all’insegnamento della grammatica e della retorica.

Conosciuta a Cartagine una donna con cui visse per dodici anni more uxorio, ebbe da lei un figlio, Adeodato. Quando aveva diciotto anni la lettura dell’Hortensius un’opera di Cicerone, oggi perduta, lo entusiasmò per la filosofia. Nel 374 tornò a Cartagine, dove insegnò retorica e dove ebbe notevoli successi.

Nel 383, seguito da alcuni amici, da Adeodato, e dalla madre, si recò a Roma e successivamente a Milano, nel 384. A Milano, su pressione di Monica, abbandonò la madre di suo figlio. Dopo una serie di crisi morali, nel 385, Agostino decise di convertirsi al cristianesimo. Nel 386 si dimise da maestro di retorica e si ritirò a Cassiciaco. Tornato a Milano, nel 387, ricevette il battesimo.

Nell’estate del 387 decise di tornare in Africa. Morta sua madre ad Ostia, restò per qualche tempo a Roma. Nel 388, dopo aver risieduto per un lungo periodo a Cartagine, tornò a Tagaste, dove fondò insieme ad alcuni amici un cenobio, nel quale, vivendo in solitudine, si pregava e si studiavano le Sacre Scritture.

Recatosi ad Ippona e riconosciuto dai fedeli, il popolo richiese al vescovo della città, Valerio, di consacrarlo prete. Ordinazione che avvenne nel 391.

Nel 395 fu nominato vescovo coadiutore del vescovo Valerio. Nel 396, morto Valerio, Agostino fu consacrato vescovo di Ippona. Resse la cattedra di questa città dal 396 alla morte, avvenuta nel 430.

Sant’Agostino viene venerato il 28 agosto.