La chiesa di San Benedetto

 

Non conosciamo con precisione l’anno di fondazione del Monastero della monache benedettine di Acquaviva, ma in base ai documenti rinvenuti lo possiamo collocare con certezza tra il 1570 e il 1590. Sappiamo però il nome della prima fondatrice: fu la “reverenda Madre donna Agata Acquaviva D’Aragona degli illustri Conti di Conversano”  in quell’epoca feudatari d’Acquaviva.

Diversi avvenimenti storici testimoniano l’attiva partecipazione delle monache benedettine alla vita della chiesa locale e agli avvenimenti più importanti della città.

Lo stile della chiesa è Tardo rinascimentale – Barocco. La facciata è bipartita: la sezione inferiore è in pietra, quella superiore in tufo. Le colonne sono di ordine toscano (Rinascimentale). Su di esse poggia una corretta trabeazione con la simbologia abaziale (mitra, e pastorale, ostensorio, eucarestia ecc.). Sul portale, domina la statua di S. Benedetto con accanto il corvo contornata da ricca decorazione a festoni tipico motivo barocco.

Accanto alla facciata si erge il campanile tutto in pietra. Esso poggia su un basamento formato da due sezioni: l’una di ordine toscano, l’altra con pilastri bugnati di ordine composito.

All’interno della chiesa si aprono sei cappelle laterali: in origine vi erano quattro altari, mentre oggi ne restano solo due, di cui uno in legno intarsiato che riprende il tipico altare in pietra del barocco leccese, di rilevante valore, dedicato alla Madanna delle Grazie, con al centro un affresco su intonaco raffigurante la Madonna col Bambino; l’altro, sormontato da una grande tela, raffigurante la Deposizione di Gesù con ai lati S. Benedetto e S. Bernardo ed in ginocchio Santa Scolastica. Recentemente è stato costruito, in una cappella  laterale, l’altare di S. Ciro. Gli altari originari non più presenti furono demoliti agli inizi del 1900.

L’altare centrale in marmo intarsiato è coevo alla chiesa. Su di esso è rappresentato un mosaico raffigurante la Madonna del Carmelo del 1951, ai lati due tempere recenti dipinte da un pittore locale, dipinto a tempera.