Oratorio dell’lmmacolata Concezione

 

Sintesi storica e descrizione

Tra le diverse cappelle ed oratori di Acquaviva, riveste maggior rilievo quello dell’Immacolata Concezione, che sorse nel 1606 grazie alle numerose richieste da parte dei nobili acquavivesi al feudatario Giosia Acquaviva.

Oltre al ricercato e prezioso settecentesco altare principale, che si erge su tre scalini marmorei e presenta un pregiato lavoro di intarsio con i marmi, nella cappella trovano posto numerose opere pittoriche tra cui spicca in particolar modo la pregevole tela, collocata nel 1608 sull’altare maggiore originario, commissionata a Gaspar Hovic pittore fiammingo che in quest’epoca lavora in terra di Bari, dove eseguì lo stesso dipinto. L’opera raffigura l’Immacolata dallo sguardo pudicamente abbassato e le braccia spalancate in segno di protezione, racchiusa in una mandorla luminosa contornata da un folto corteggio di cherubini. Sullo sfondo in basso, i simboli delle litanie lauretane (da sinistra: sole, ianua coeli, torre, palma, olivo, fontana, specchio, pozzo, roseto, tempio, cipresso, albero, scale, stella, luna) e una città con mura e torri (potrebbe essere la stessa Acquaviva). Sulle pareti laterali e sulla controfacciata si trovano dipinti che raffigurano episodi della vita della Vergine. Partendo dall’ingresso verso l’altare vediamo sulla parete sinistra le tele con la Visitazione, la Presentazione della Vergine al Tempio, la Natività della Vergine, mentre sulla parete destra vediamo l’Annunciazione e la Natività del Signore.

L’impianto della chiesa denota grande semplicità strutturale: essa, infatti, è composta da un’unica navata coperta da volte a botte lunettate riccamente decorata con stucchi barocchi eseguiti probabilmente all’inizio del 1700. In questa occasione nella lunette e nei pennacchi della volta furono inseriti dei dipinti sagomati la cui iconografia è in palese relazione con l’intitolazione della cappella. Ognuno di essi rappresenta un angelo e figura intera seduto su un banco di nuvole, mentre mostra un simbolo delle litanie lauretane, titoli e attributi della Vergine. La facciata si presenta molto semplice. Il portale reca sull’architrave la datazione della fondazione dell’oratorio (1607) ed è sormontato da una lunetta affrescata con l’immagine della Vergine.