“Una goccia di sangue in un mare di vita”: parla il Dott. Lenoci

Giovedì 22 marzo alle ore 18.30, presso la sala conferenze Ala Nord di Palazzo De Mari ad Acquaviva, si terrà un intermeeting dal titolo “Una goccia di sangue in un mare di vita”. L’evento, organizzato dai Lions Clubs “Pura Defluit” di Acquaviva delle Fonti in collaborazione con i Clubs di Gioia del Colle, Santeramo, Casamassima ed Altamura, sarà finalizzato alla sensibilizzazione e all’approfondimento circa un’importante tematica come quella della donazione del sangue cordonale. 

Interverranno, tra gli altri, il dott. Giuseppe Di Masi, referente distrettuale Lions per il tema di studio nazionale “Donazione del sangue del cordone ombelicale: informazione e sensibilizzazione”, il dott. Lazzaro Di Mauro, direttore della Banca Cordonale Regione Puglia e il dott. Gennaro Volpe,Presidente dell’Associazione ADISCO Bari.

In occasione dell’evento, abbiamo rivolto alcune domande al Presidente dei Lions Clubs “Pura Defluit” di Acquaviva delle Fonti, Dott. Giuseppe Lenoci.

“Donazione del sangue del cordone ombelicale”: tema troppo spesso affrontato con superficialità e di cui oggi sappiamo ancora ben poco. Come diffondere l’importanza della donazione ed i benefici ad essa legata?

Sicuramente solo da qualche anno si parla di donazione di cellule staminali dal sangue cordonale questo perché le ricerche legate a questo campo, incominciano a dare buoni risultati. Il cordone ombelicale e la placenta sono ricchi di cellule staminali preziose per la cura di pazienti affetti da leucemie e altre malattie del sangue; spesso questa risulta essere l’unica terapia efficace, specialmente per quei pazienti che non hanno, tra fratelli, un donatore compatibile.

I Lions intendono diffondere l’importanza della donazione ed i vantaggi ad essa legati utilizzando occasioni di confronto come questo intermeeting, coinvolgendo addetti ai lavori, che grazie alla loro professionalità possono trasmettere e diffondere alla nostra comunità informazioni utili alla comprensione di questo tema.

Quanto oggi le nuove ricerche e le nuove frontiere della biotecnologia possono aiutare l’uomo nella lotta contro le malattie?

L’obiettivo finale delle biotecnologie è sicuramente il miglioramento della vita dell’uomo con un particolare riguardo alla lotta contro le malattie.

In questo ultimo decennio, un vasto repertorio di risultati  sono stati ottenuti e molte scoperte, dopo la sperimentazione  in laboratorio, sono passate alla fase di successiva sperimentazione sull’uomo con risultati incoraggianti. Senza dubbio le cellule staminali e il loro utilizzo terapeutico stanno facendo passi da gigante e trovano applicazione per le più svariate patologie.

Di qui l’interesse della comunità scientifica e l’importanza della corretta informazione a tutta la popolazione, circa lo stato attuale delle possibilità terapeutiche di queste scoperte, per non alimentare falsi timori o speranze  infondate.

I Lions Club, da sempre attenti e vicini a tematiche di rilievo e attuali, quali altre iniziative hanno in cantiere nei prossimi mesi?

Dopo aver affrontato diversi temi riguardanti il coinvolgimento dei ragazzi in età scolastica sul tema della pace, problematiche sociali quali aiuti ai più bisognosi della nostra comunità (ricordo il concerto di Natale organizzato proprio in cattedrale lo scorso 27 dicembre), aiuti umanitari verso popolazioni del terzo mondo come per esempio la raccolta di occhiali usati o l’acquisto di strumentazioni mediche da destinare in ospedali africani, o ancora l’interesse nei confronti di diverse tematiche sulla salute. Abbiamo già realizzato una giornata di prevenzione di tumori giovanili con i ragazzi delle scuole superiori acquavivesi e nei prossimi giorni saremo impegnati sul tema della donazione delle cellule staminali,  e ancora nei prossimi mesi ci piacerebbe organizzare un incontro sul tema della corretta alimentazione. Ancora, nell’ambito dell’ambiente, la possibilità di poter mettere a dimora degli alberi nelle scuole o per valorizzare angoli della nostra città. Sempre nei prossimi mesi vorremmo realizzare un concorso di cortometraggi intitolato “Fr@me” che vede impegnati gli studenti delle scuole superiori della provincia di Bari in collaborazione con l’Istituto Rosa Luxemburg  di Acquaviva delle Fonti. Sono certo che il nostro impegno nel campo della solidarietà socio-umanitaria continuerà anche nel prossimo anno sociale con nuove idee e altre iniziative.

Luigi De Bellis

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