Sigalini: “Concentriamoci su Gesù”

Lunedì 1 ottobre, in Piazza Garibaldi a Santeramo in Colle, si è tenuta la prima conferenza del Congresso Eucaristico Diocesano. Il relatore, Mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e assistente generale nazionale di Azione Cattolica, ha affrontato il tema “Eucarestia e Parrocchia”.

La conferenza è stata preceduta da un momento di preghiera nel quale è stato letto il brano del Vangelo di Marco 8,14-21; in questo passo Gesù rimprovera i discepoli perché non hanno compreso il senso delle due moltiplicazioni dei pani operate da lui precedentemente.

La Prof.ssa Anna Bosco, presidente della “consulta diocesana delle associazioni laicali” ha introdotto la serata, sintetizzando il congresso Eucaristico con tre verbi: “chiamare”, “nutrire” ed “inviare” .

Continuando, nel suo intervento, ha detto che l’Eucarestia ci “chiama” intorno ad un’unica mensa, come sta succedendo in questi giorni nelle varie città della diocesi, ci “nutre” e ci “invia” nel mondo come missionari del Vangelo. Si è soffermata poi sul tema della serata dicendo che la parrocchia è il luogo privilegiato in cui noi sperimentiamo il dinamismo  della nostra fede e della nostra tradizione.

La parola è poi passata a Mons. Sigalini; la sua riflessione è cominciata partendo dalla fede, ha detto infatti che “ogni esperienza di fede deve passare per il crogiuolo dell’intelligenza” e che “una fede senza intelligenza è un insulto a noi stessi  e a Dio”.

“Dio vuole dei credenti consapevoli e non automi”- ha continuato Sigalini, ha poi affermato che purtroppo oggi molti giovani vedono la fede come un qualcosa che oscura la scienza e l’intelletto.


Mons. Sigalini ha definito la parrocchia come il luogo dove la fede deve fare i conti con l’intelligenza. Nella parrocchia la conoscenza di Dio è insegnata con parole d’uomo, in essa la fede diventa cultura andando oltre il semplice catechismo.

Continuando nel suo discorso Mons. Sigalini ha detto che la decadenza dei valori cristiani nella nostra società deriva da una fede inconsapevole da parte di cristiani che “hanno ricevuto delle risposte senza farsi delle domande”.


Il discorso si è spostato sull’Eucarestia, Mons. Sigalini ha parlato dell’ultima cena come una cena voluta a tutti i costi da Gesù, una cena che non ha fermato il tempo agli eventi tragici della passione, ma che ha anticipato la certezza della vita eterna e della risurrezione. Da quella cena è nata l’Eucarestia, il rendimento di grazie a Dio che la Chiesa celebra, per tradizione, nel giorno della risurrezione: la Domenica.

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