Ritiro per fidanzati “Che cosa cercate?”

L’Ufficio per la Pastorale Familiare del Centro Pastorale Diocesano di Altamura – Gravina – Acquaviva delle Fonti ha organizzato domenica 17 febbraio 2013 un ritiro per fidanzati dal tema “Cosa cercate?” (Gv. 1, 39), guidato dal vescovo Mario Paciello presso il Centro Salesiani di Santeramo in Colle.

L’evento ha visto la partecipazione dei fidanzati della Diocesi in cammino verso il sacramento del matrimonio e delle coppie che li accompagnano nell’esperienza di fede. Il ritiro si è aperto con la recita della preghiera del mattino a cui è seguito l’intervento del nostro Vescovo. Egli, dopo aver guidato l’assemblea nella meditazione del passo evangelico di Giovanni 1, 35-40, soffermando l’attenzione sulle figure di Giovanni Battista, dei suoi due discepoli e di Gesù, ha invitato i fidanzati presenti a chiedersi innanzitutto perché scelgono il matrimonio cristiano e a trovare la risposta nel sacramento del battesimo che rende tutti figli di Dio.

Successivamente ha posto loro un altro interrogativo: cosa cercate? Forse la felicità, ossia il desiderio di ogni uomo di realizzare i propri bisogni e progetti. Dove cercate tale felicità? Nell’amore probabilmente.

Però … tutto ciò non basta! Ci si illude che l’amore rende eternamente e pienamente felici, ma la creatura umana non è in grado di riempire fino in fondo la sua sete di amore, è necessaria la presenza di Dio, autore di infinita carità, è necessaria la presenza dell’Agnello di Dio che incontrarono e fissarono nello sguardo Andrea e Giovanni, i due discepoli di Giovanni Battista.

Il tempo di preparazione al matrimonio deve diventare tempo di nuova evangelizzazione, di una nuova primavera cristiana, delll’incontro con Gesù. Aiutati dal gruppo e dalla comunità parrocchiale i fidanzati devono incontrare la Parola di Dio, devono cercare un Giovanni Battista, un Andrea, un Giovanni che li accompagni nella conoscenza di Gesù.

Dopo la meditazione sono stati offerti a Monsignor Paciello riflessioni e interrogativi carichi di speranza ma anche di ansie per il futuro, come il quesito posto da un giovane fidanzato: “La famiglia è il fondamento della società, ma oggi non è la società che attacca la famiglia?”. La risposta del Vescovo è stata appassionante: ha invitato i presenti a vivere pienamente la propria esperienza di coppia, ad amplificare la vera immagine della famiglia cristiana; gli attacchi a quest’ultima non possono essere accettati passivamente, bisogna contestarli unendo le forze; non bisogna arrendersi e rinunciare alla famiglia, non ci si può accontentare di un surrogato della vita familiare, perché gli atterraggi di fortuna sono sempre pericolosi. Bisogna continuare a credere in se stessi e nella coppia, sempre sostenuti dall’amore di Dio. Questo dobbiamo testimoniare nella quotidianità e nella semplicità di figli di Dio.

Il ritiro si è concluso con la celebrazione eucaristica, fulcro della fede e manifestazione della salvezza salvifica di Dio Padre.

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