«Ricevete lo Spirito Santo» (Gv 20,22)

Domenica 13 Maggio 45 ragazzi e adulti delle Comunità parrocchiali della Cattedrale e di Santa Lucia hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione.

 In un clima di estrema semplicità che ha caratterizzato l’intera celebrazione, il nostro Vescovo Mons. Mario Paciello, ha imposto le mani e tracciato il Sigillo con l’Olio del Crisma sulla fronte dei cresimandi accompagnati dall’abbraccio dei padrini e madrine.

Il vescovo e i sacerdoti concelebranti con l’imposizione delle mani, hanno eseguito un gesto biblico, rievocando il dono dello Spirito Santo. 

L’unzione del crisma e le parole che l’accompagnano indicano molto bene gli effetti dello Spirito Santo. Il Cresimando, sul quale il vescovo ha steso le mani, per tracciargli in fronte il segno della croce con l’Olio profumato, ha ricevuto il sigillo del Signore, e, insieme, il dono dello Spirito, che lo unisce a Cristo con un Segno di appartenenza e fedeltà.

Una giornata non solo per riconfermare il dono dello Spirito Santo mediante il Battesimo, ma anche un momento di condivisione.

Gli scout, i Giovanissimi di Azione Cattolica e gli adulti di Ac hanno offerto a tutta la comunità parrocchiale l’occasione di crescere nella consapevolezza che ogni gruppo di età e percorsi diversi ha in comune la Comunione con Cristo che attraverso il dono dello Spirito Santo offre a tutti l’occasione di crescere insieme nella fede. 

Commovente è stata la scelta di alcuni adulti di non farsi accompagnare da nessun padrino ma di  assumersi la responsabilità del proprio cammino, segno di una fede adulta che cammina alla sequela di Gesù Cristo.

Nella consapevolezza che tale evento abbia portato nelle vite dei Giovanissimi di Azione Cattolica, nel gruppo Scout e nel Gruppo dei Giovani Adulti di Ac una forte esperienza di fede, noi Giovani Famiglie e  animatori e compagni di cammino dei più giovani, sentiamo la gioia di condividere la bellezza che tale esperienza ha portato nelle vite di tutti noi.

Nella sua vita intima Dio «è amore», amore essenziale, comune alle tre divine Persone: amore personale è lo Spirito Santo, come Spirito del Padre e del Figlio. Per questo, egli «scruta le profondità di Dio», come amore-dono increato. Si può dire che nello Spirito Santo la vita intima del Dio uno e trino si fa tutta dono, scambio di reciproco amore tra le divine Persone, e che per lo Spirito Santo Dio «esiste» a modo di dono. È lo Spirito Santo l’espressione personale di un tale donarsi, di questo essere-amore. È Persona-amore. È Persona-dono. Abbiamo qui una ricchezza insondabile della realtà e un approfondimento ineffabile del concetto di persona in Dio, che solo la Rivelazione ci fa conoscere. Al tempo stesso, lo Spirito Santo, in quanto consostanziale al Padre e al Figlio nella divinità, è amore e dono (increato), da cui deriva come da fonte (fons vivus) ogni elargizione nei riguardi delle creature (dono creato): la donazione dell’esistenza a tutte le cose mediante la creazione. la donazione della grazia agli uomini mediante l’intera economia della salvezza. Come scrive l’apostolo Paolo: «L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, che ci è stato dato».

(Dominum et Vivificantem, n. 10)

Marisa e Francesco, Grazia e Gianni

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