Quest’anno l’Azione Cattolica “punta in alto”

 

Si è svolta sabato 22 ottobre, presso il Centro polivalente di Via Fani, la tradizionale “Festa del Ciao” organizzata annualmente dall’Azione Cattolica parrocchiale per l’inizio delle attività rivolte ai più piccoli.

Dopo il benvenuto ai bambini presenti e l’introduzione da parte del responsabile di Azione Cattolica Ragazzi, Francesco Morgese, è stato presentato uno dei personaggi biblici che li accompagnerà durante quest’anno associativo: Bartimeo.

Il brano di riferimento è, appunto, quello dell’evangelista Marco relativo al cieco Bartimeo che miracolosamente riacquista la vista( Mc 10,46-52).

Oltre a questa figura, è stato spiegato ai bambini quale percorso formativo intraprenderanno, infatti saranno metaforicamente protagonisti di una “scalata” che “punti in alto”, in compagnia dei loro educatori.

Successivamente, dopo una breve preghiera, i bambini presenti di età compresa tra i 6 e i 14 anni, sono stati suddivisi per fasce d’età e hanno continuato a giocare ciascuno nel proprio gruppo, seguiti dagli educatori.

Giochi di squadra, balli, piccoli laboratori creativi hanno impegnato i ragazzi che si sono sentiti protagonisti e pienamente coinvolti all’interno  dei gruppi.

Presenti all’iniziativa, Don Mimmo Giannuzzi e Don Antonio Scaramuzzi, entusiasti della buona riuscita dell’evento e della numerosa partecipazione, sintomo di una comunità che si avvia verso un nuovo anno pastorale in maniera dinamica e propositiva.

Presente anche il presidente di AC, Antonio Girardi, soddisfatto di quest’inizio d’anno, a dimostrazione di quanto l’Azione Cattolica sia attenta nei confronti dei ragazzi e responsabile delle loro esperienze di fede e di crescita.

“La scelta della Chiesa italiana di dedicare il prossimo decennio al tema dell’educazione non  può che interpellarci particolarmente, perché siamo consapevoli che educare è innanzitutto una risposta del cuore animata da una profonda passione per l’uomo, e questo ci impegna ad essere lì dove ciascuno, dal più piccolo al più grande, è chiamato a incontrare il Dio della sua vita.”

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