Padre Ermes Ronchi tra crisi e amore

Martedì 2 Ottobre alle ore 19.30 in Piazza Cesare Battisti a Spinazzola abbiamo incontrato Padre Ermes Ronchi sul tema “Eucarestia ed Affettività”.

 

Dopo un momento di preghiera, l’ascolto del brano tratto dal Cantico dei Cantici 8,6 e la recita dalle Litanie dei Santi dal Nuovo Rito del Matrimonio, i coniugi Mariolina e Lorenzo Lorusso, direttori dell’Ufficio Famiglia della nostra Diocesi hanno presentato Padre Ermes Ronchi (frate dell’Ordine dei servi di Santa Maria) dicendo che è necessario interrogarci su come viviamo la fede nella quotidianità e come il dono dell’Eucarestia cambia il nostro sguardo nelle relazioni.

Compito arduo affidato ai genitori e agli educatori, a chi si prende cura del processo di crescita umana e spirituale.

 

Inoltre, hanno raccontato la loro esperienza di animatori delle famiglie che ogni mese si incontrano presso la comunità di Fornello avendo come compagno di viaggio nelle catechesi mensili Padre Ermes Ronchi e il modello di Gesù Eucarestia.

 

Padre Ermes Ronchi introduce il tema Eucarestia e affettività dicendo che la fede è avere una storia con Dio. La preghiera Eucaristica, dal greco anafora, significa sollevare in alto la vita verso Dio che si è inabissato verso di noi, quindi, la messa è il viaggio dentro il sogno di Gesù Cristo perché avessimo la vita piena.

 

Il corpo e il dono – Gesù dona il suo corpo. Per capire il mistero d’amore dobbiamo partire dalle parole dell’ultima cena: “Questo è il mio corpo offerto per voi”. L’eucaristia è centrata nell’incontro con un corpo e anche l’amore umano è un incontro di un corpo.

Eucarestia significa ringraziamento perché abbiamo ricevuto un dono che nasce dal dono della vita che è il mio corpo, il corpo di chi amo.

E’ importante essere individui dotati di amore e di affettività e riflettere che alla base dell’etica sessuale bisogna imparare a vivere relazioni felici evitando la tentazione un amore esclusivo o universale senza nomi e senza volti. Si amano gli uomini uno per uno, volto per volto.

 

La crisi – L’amore eucaristico dell’ultima cena si scontra con la crisi di Gesù venduto da uno dei suoi, rinnegato da Pietro per paura di una servetta, abbandonato dai discepoli in fuga. Tuttavia Cristo prende il tradimento e l’incomprensione ed educa i discepoli per portarli verso qualcosa di inedito, verso orizzonti più ampi: trasforma la sua morte in uno stendardo di eternità.

Arrivare ad essere persone mature nell’amore significa attraversare questa crisi. Fedeltà vuol dire “io non scapperò”. Amare significa trasformarsi come un pezzo di pane buono anche attraverso la sofferenza e il dolore.

 

Amore che libera – Gesù prende il pane e offre il corpo, si consegna per far si che i discepoli facciano quello che vogliono. Dio non si impossessa dell’anima come un predatore ma si dona alla libertà degli apostoli.

L’uomo non ama chi si impossessa di lui , l’amore deve essere liberante. E’ importante chiedersi se il mio amore sta rendendo una persona più forte e indipendente o dipendente.

Nell’eucarestia Dio si consegna alla mia libertà.

 

Diventare uno – L’amore è passione di unirsi alla persona amata. Cristo ha passione di unirsi a noi, vuole fare parte della nostra vita Nell’eucarestia non siamo noi che desideriamo fare la comunione ma Lui è l’incamminato verso me. E’ Dio che fa la comunione con me! Quindi il desideri di unirsi alla persona amata è la comunione.

 

Io credo: Se ti chiedono a cosa credi? Rispondiamo con le parole di S.Giovanni nella I Lettera “ Noi abbiamo creduto all’amore che Dio ha per noi”.Questo è il senso della nostra vita. Ogni evento d’amore è decretato dal cielo. Più ameremo la vita senza riserve più avremo felicità.

L’ augurio è che possiamo diventare il corpo di Cristo e che ci sia dato di amare con il cuore di Dio.

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