Mons.Marini: “L’amore è la presenza viva del Signore”

“Sono lieto di celebrare questa Eucarestia durante il Congresso Eucaristico Diocesano; di celebrare con il Vescovo Mario, con i vostri sacerdoti, con la comunità diocesana. La comunità diocesana è la più bella immagine di Eucarestia e Comunione”. È con queste parole che S.Ecc.za Mons. Piero Marini, Presidente del Comitato dei Congressi Eucaristici internazionali, già Maestro delle Celebrazioni del Santo Padre Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ha iniziato l’omelia della celebrazione eucaristica che si è tenuta lo scorso giovedì 4 ottobre in piazza Garibaldi ad Acquaviva delle Fonti.

La celebrazione è stata la tappa intermedia di questa settimana che ha visto tutta la diocesi impegnata nel I congresso eucaristico diocesano.

Un appuntamento importante di preghiera e raccoglimento sul tema, come ha ricordato Marini, della Eucarestia e comunità.

Marini, durante la sua omelia, ha sottolineato dei passaggi fondamentali della nostra esperienza ecclesiale, come il Concilio Vaticano II dicendo: “il concetto fondamentale del Concilio è stato la Comunione, anche il congresso eucaristico internazionale ha avuto lo stesso tema. Eucarestia è comunione con Cristo e tra di noi. Venite e mangiatene tutti, non è forse comunione? Ma la comunione non è un concetto statico, ma è una realtà dinamica. Tutti abbiamo percorso un cammino processionale per arrivare in questo luogo, poi camminiamo incontro al Signore nel momento della comunione e poi il cammino del ritorno a casa. Oggi in più vivremo anche il momento della processione Eucaristica che faremo insieme con Gesù. Cammino quindi è uguale comunione. Non siamo soli nel cammino della vita. Il Signore cammina con noi. Siamo un popolo che ha il proprio Dio vicino a se’”.

Marini ha fatto poi anche dei riferimenti alle letture della celebrazione in particolare al brano di Giovanni, in cui c’è l’incontro tra Gesù e i discepoli in una scena di vita quotidiana a testimonianza del fatto che il Signore lo incontriamo nella vita di tutti i giorni e chiunque di noi può incontrarlo, infatti Gesù appare a Maria Maddalena come un giardiniere , ai discepoli di Emmaus come un viandante.

Bisogna quindi che noi impariamo a scoprire la presenza di Gesù nel mondo” continua Marini “sono convinto che il Signore è qui in mezzo a noi e la presenza viva, il segno di questa presenza è l’amore. Solo l’amore ci fa riconoscere la presenza del Signore”.

Riferendosi all’Eucarestia  Marini ha citato S. Agostino con queste parole: “quando ti accosti alla comunione il sacerdote dice «Il corpo di Cristo» e si risponde «Amen»; S. Agostino dice che significa «noi siamo il corpo di Cristo». Non guardiamo per contemplare un miracolo ma lo riceviamo, lo viviamo in maniera prodigiosa. Siamo convinti che la comunione al corpo e al sangue di Cristo è anche la comunione nella Chiesa perché Matteo quando va all’altare dice che devi ricordarti che tuo fratello ha qualcosa contro di te. Vai quindi prima a riconciliarti con tuo fratello e poi vieni all’altare”.

Marini ha concluso la sua omelia con una splendida immagine di Gesù: “oggi è il giorno di S. Francesco e lui ci direbbe ricordati che Gesù non ha un corpo se non il tuo, che non ha gambe se non le tue, che non ha occhi se non i tuoi, che non ha cuore se non il tuo e quando il tuo cuore batte d’amore per gli altri, batte il cuore di Gesù, perché Gesù parla attraverso te, che i miei pensieri siano i tuoi pensieri, che le mie parole siano le tue parole, che i miei gesti siano i tuoi gesti, le opere della mia vita siano le tue opere … un solo corpo con la Chiesa”.

Al termine della funzione l’ostensorio(disegnato per l’occasione da Mons. Paciello) con il Santissimo Sacramento  è stato portato in processione per la città. Infine in cattedrale Mons. Marini ha impartito la Benedizione Eucaristica e Mons. Paciello ha concluso con un ringraziamento  alla città e a tutti i volontari per l’impegno mostrato nell’organizzazione dell’intero Congresso.

Una celebrazione vissuta all’insegna della preghiera e del raccoglimento che ha visto la partecipazione di tante persone provenienti da tutti i paesi della diocesi. Una vera esperienza di comunione e di chiesa.

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