L’UTE dà il via ad un progetto di ricerca

Martedì 28 febbraio l’Università della Terza Età ha dato il via al progetto di ricerca “Recupero della religiosità popolare in Acquaviva delle Fonti”.

La ricerca prevede la partecipazione di altri quattro partner: il Comitato Feste Patronali, l’associazione Theotokos, il Centro sociale per anziani, la Scuola Media “Giovanni XXIII”.

Il progetto nasce dall’esigenza di recuperare e non perdere il patrimonio religioso e culturale presente nelle diverse forme della religiosità (preghiere, giaculatorie, canti, ecc.). In particolare, per la nostra Città, l’attenzione sarà concentrata sulla diffusione e permanente presenza di  un legame affettivo-devozionale alla Madonna che veneriamo con il titolo di Madonna di Costantinopoli.

La ricerca è stata strutturata in tre fasi: interviste strutturate a persone anziane, catalogazione del materiale raccolto e analisi dei contenuti. In seguito si prevede una pubblicazione e seminari per la condivisione dei risultati della ricerca.

Ad inaugurare l’avvio del progetto è stato invitato il prof. Donato Tarantino che ha tenuto una relazione sul tema: “Per un recupero delle espressioni orali della religiosità popolare”.

Il Seminario, svolto presso la sala Conferenze Palazzo De Mari (ala Nord), è stato presentato dalla prof.ssa Marilena Chimienti che, dopo aver ricordato le finalità del progetto ha salutato e dato la parola alla prof.ssa Nuccia Petrelli, rappresentante della Scuola Media, per un breve saluto.

Il prof. Tarantino ha iniziato introdotto la sua relazione distinguendo i termini, della ricerca: “pietà popolare”, “cultura popolare”, “cultura religiosa”, ecc. e mettendo in evidenza la bontà della religiosità popolare, riconosciuta anche dal recente “Direttorio su pietà popolare e liturgia” pubblicato dalla Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei sacramenti.

Nel Direttorio emerge la ricchezza religiosa, culturale, spirituale della pietà popolare ma, anche, il necessario legame con la Liturgia.

In seguito l’intervento è stato caratterizzato da un’analisi di alcune preghiere raccolte nelle tradizioni popolari locali e di altre regioni italiane, da questa sono emerse alcune caratteristiche stilistiche che hanno distinto la preghiera scritta da quella trasmessa oralmente.

La relazione di è conclusa con alcuni suggerimenti metodologici per la ricerca che, certamente, saranno una  base di partenza per il prosieguo della ricerca.

Dopo alcuni interventi, il Seminario si è concluso con un maggiore desiderio e impegno a proseguire la ricerca.

I presenti si sono dati appuntamento a sabato prossimo, in Cattedrale, alle ore 19,00 per il recital “Cantata a Maria” organizzato dall’UTE in preparazione alla festa in onore della Madonna di Costantinopoli.

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