La fiducia “incrocia gli sguardi”

Si è svolto venerdì 2 dicembre il terzo appuntamento della serie “Incroci di sguardi”, tema di questo incontro è stato “Ad occhi chiusi-la fiducia”.

La serata ha presentato diversi cambiamenti rispetto alle due precedenti, il primo ha riguardato il contesto musicale, infatti, hanno fatto da sottofondo durante l’intero incontro le note di “Letter from home” di Pat Metheny. Questa volta la scelta si è riversata verso un brano moderno e non classico, diversamente dalle due precedenti serate.

Anche alla prima parte dell’incontro sono state apportate alcune modifiche: nei appuntamenti precedenti, dopo il video di presentazione del tema, erano stati letti due brani, letterari o articoli di giornale, intervallati da una  testimonianza; questa volta, invece, c’è stata la visione di due filmati separati dalla lettura di un brano di don Tonino Bello.

Come presentazione del tema è stata vista una scena tratta dal film “La Ricerca della felicità”, del regista italiano Gabriele Muccino, nella quale il protagonista dice al figlio di non temere i giudizi altrui e di avere fiducia nelle sue capacità per poter realizzare i suoi sogni; il secondo filmato è stato il video della canzone “Mi fido di te”,di Jovanotti. Come già detto, i due video sono stati intervallati da un brano di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta dal 1982 al 1993, nel quale esorta i giovani a non essere tristi ma a “bruciare di gioia”. Desidero riportare il testo integralmente, infatti solo leggendolo se ne può cogliere la profondità e la bellezza.

AI GIOVANI

Cambierete il mondo e non lo lascerete cambiare agli altri.

Appassionatevi alla vita perché è dolcissima.

Mordete la vita.

Non accantonate i vostri giorni, le vostre ore,

le vostre tristezze con quegli affidi malinconici ai diari.

Non coltivate pensieri di afflizione, di chiusura, di precauzioni.

Mandate indietro la tentazione di sentirvi incompresi.

Non chiudetevi in voi stessi, ma sprizzate gioia da tutti i pori.

Bruciate…

perché quando sarete grandi potrete scaldarvi ai carboni divampati nella vostra giovinezza.

Incendiate…

non immalinconitevi.

Perché se voi non avete fiducia, gli adulti che vi vedono saranno più infelici di voi.

Coltivate le amicizie, incontrate la gente.

Voi crescete quanto più numerosi sono gli incontri con la gente,

quante più sono le persone a cui stringete la mano.

La conclusione di questa prima parte è stata affidata alla testimonianza di Vincenzo Martielli, un uomo di Acquaviva, che ci ha parlato della sua esperienza di vita legata alla disabilità visiva.

Vincenzo ha cominciato dicendo che la parola fiducia è strettamente legata alla parola stima, la sua testimonianza si è incentrata poi sull’episodio che l’ha portato alla perdita totale della vista, è stato allora che ha avvertito il bisogno di avere fiducia nei suoi amici e nelle persone che lo circondavano, fiducia che ha poi riscontrato nella persona che ha sposato, con la quale ha superato diverse difficoltà.

Dopo la testimonianza è stato letto il brano del Vangelo di Giovanni che racconta la chiamata di Gesù dei primi discepoli. Il Vangelo è stato letto a tre voci quasi a voler fare una “staffetta” tra Giovanni Battista, che indica ai suoi discepoli Gesù, i discepoli, che chiedono a Gesù dove abita, e Gesù stesso che invita loro ad avere fiducia in lui rispondendo con la frase “Venite e vedrete”. Don Domenico Giannuzzi, nella sua riflessione, ha detto che è significativo il fatto che l’evangelista metta sulla bocca del discepolo le stesse parole di Gesù, questo significa che l’esperienza di fede parte da un’ esperienza di fiducia, i discepoli si fidano di Gesù, pur non avendolo mai visto prima, nel suo commento, inoltre, ha dipinto la fiducia come un bambino che si lascia cadere sicuro (fiducioso) che ci sia il padre a prenderlo. Dopo la riflessione sul brano evangelico c’è stata la preghiera del salmo 27 e poi la serata si è conclusa con il “Padre Nostro”

Questo terzo incontro ha concluso la prima parte di questo nostro cammino, noi del gruppo “Giovani” della Cattedrale vogliamo dire grazie a quanti hanno partecipato a queste prime tre serate, accogliendo l’invito “ad occhi chiusi” e rispondendo con i fatti alle parole “Vieni e vedi”.

Gianfranco Giorgio

Di seguito vi riportiamo una breve gallery della serata realizzata da Antonia Sardone

 

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