La bellezza di incrociare gli sguardi

Si è svolto venerdì 3 febbraio, presso la Cattedrale, il quinto appuntamento di “Incroci di sguardi”.

Dopo “la scelta”, “lo smarrimento” e “la fiducia”, temi riguardanti l’interiorità e la psicologia di una persona, in questo incontro l’accento è stato posto sulla “bellezza”, il più delle volte associata, in maniera superficiale, all’esteriorità e all’apparire.

Lo slogan della serata è stato “oltre gli occhi” per sottolineare che la bellezza non è solo superficiale, visibile, ma è qualcosa intimamente legata all’interiorità grazie alla quale noi riusciamo ad esprimere la nostra “essenza” deponendo “l’apparenza”.

La serata è cominciata con la presentazione del tema e subito dopo i presenti sono stati invitati a guardare un monologo tratto dal film “American Beauty”; nel video il protagonista, fissando una busta mossa dal vento, riesce  a cogliere il senso delle cose riconoscendolo nella “bellezza”.

Dopo il video è stato letto un brano tratto da “il ritratto di Dorian Gray”, romanzo di Oscar Wilde, nel quale il protagonista dialoga con Lord henry Wotton. Quest’ultimo dice a Dorian Gray di godersi la sua bellezza che definisce “meraviglia delle meraviglie” ed afferma che quando questa sarà passata il suo ricordo renderà il presente amaro e terribile.

L’incontro è poi continuato con la testimonianza di suor Antonia Alfarano, madre superiore delle suore di carità dell’Immacolata Concezione d’Ivrea, presenti nel nostro paese. Suor Antonia ha cominciato il suo intervento dicendo che non si può parlare di bellezza senza fare riferimento al suo artefice, Dio, che ha creato il mondo in tutta la sua armonia citando la frase “Tu sei bellezza” che S. Francesco d’Assisi  attribuisce a Dio nelle “Lodi all’Altissimo” , affermando che la bellezza è insita nell’uomo, essendo quest’ultimo creato ad immagine e somiglianza di Dio.

Continuando nella sua riflessione, suor Antonia ha definito “stupore” sinonimo di “bellezza” definendo quest’ultima come un’esperienza “esclusiva” ed “universale”: esclusiva perché è sempre legata al dettaglio, universale perché è accessibile a tutti.

Ha poi parlato della sua vocazione nella quale la bellezza si snoda nell’accoglienza della chiamata di Dio e nel servizio verso gli altri, ha infatti citato la frase del vangelo di Matteo “Ogni volta che avete fatto questo ad uno dei miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me”(Mt 25,40) e concludendo ha detto che la bellezza, e quindi il servizio, si contrappone alla bruttezza rappresentata dall’egoismo.

E’ stato poi letto il brano tratto dal capitolo 7 del vangelo di Luca nel quale una donna peccatrice lava i piedi di Gesù con le sue lacrime per poi asciugarli con i capelli. Nella sua riflessione don Mimmo ha sottolineato la gratuità del gesto della donna definendo la gratuità sinonimo di bellezza. – Le cose più belle- ha detto don Mimmo-  non hanno prezzo.

I presenti hanno poi pregato insieme il salmo 8 che esalta la magnificenza di Dio attraverso il creato, l’incontro si è concluso con la visione di alcune foto riguardanti la comunità delle suore.

Il prossimo incontro è fissato per venerdì 2 marzo, saremo nel tempo di quaresima e rifletteremo  sul tema del perdono… vi aspettiamo

 

 

Gianfranco Giorgio

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