Il progetto Abreu

Il progetto Abreu, musica nuova per una nuova società

Nuova immagine“L’orchestra è una società che pratica per definizione l’interdipendenza, l’orchestra è un’impresa collettiva in cui tutti sono d’accordo nella voglia di affrontare brani sempre più difficili, e questo forma la personalità di ogni ragazzo: previene la droga, previene la violenza, ed è uno strumento insuperabile di sviluppo sociale. La musica opera questo miracolo: costruttivo, seduttivo, creatore,nel bambino e nell’adolescente”.
Con queste parole José Antonio Abreu, musicista ed ex ministro della cultura del Venezuela,sintetizza il sistema di orchestre che, nell’arco di un trentennio e con sovvenzioni pubbliche, ha organizzato una rete d’istruzione musicale che coinvolge 450 mila ragazzi, di cui il 90% arriva da famiglie disagiate.
Dal novembre del 2010 la scuola musicale di Fiesole e Federculture, con la presidenza onoraria di Claudio Abbado, ha attivato il sistema nazionale di orchestre e cori infantili e giovanili, presieduto da Roberto Grossi. In Puglia, già dal luglio del 2010, l’Associazione culturale “MusicaInGioco”,con il presidente M° Gianlorenzo Sarno ha iniziato le attività con l’aiuto di diversi soggetti istituzionali, che hanno permesso loro di consolidare un’ esperienza didattica sperimentale basata sull’approccio reticolare, che amplifica le potenzialità di aggregazione e interdipendenza della musica d’insieme, affascinando così tutti i bambini partecipanti, dai 3 ai 15 anni, anche con diversa abilità (Sindrome di Asperger, ADHD, Dislessia, ritardi mentali, ecc.). Essi hanno ricevuto gratuitamente strumenti e lezioni di musica esibendosi il 22 Giugno 2013 nel Teatro Petruzzelli di Bari, con circa 1000 bambini all’arena concerti di villa Peripato a Taranto il 20 Giugno 2014, al Talos Festival, al Multiculturita Festival, ecc.
Il progetto è finalizzato a interessare alla musica e “sedurre esteticamente” i bambini, grazie alla bellezza dell’esecuzione orchestrale, resa semplice dal nostro approccio pratico, al fine di prevenire il disagio e la dispersione scolastica, a integrare positivamente nel gruppo i bambini con diversa abilità e in situazione di disagio, a recuperare e potenziare le competenze degli alunni, a sviluppare attitudini ed abilità e a favorire le capacità di socializzazione e di cooperazione.
L’attività musicale è intesa, dunque, come “motore di sviluppo” della sicurezza individuale e della capacità di integrarsi con gli altri e in senso più generale, come mezzo per promuovere e sviluppare negli alunni la capacità di “star bene insieme”. La nostra orchestra infatti pratica l’inclusione el’interazione come mezzo di integrazione delle diverse realtà esistenti, senza creare orchestre ghetto, ma puntando sulla totale gratuità per avvicinare chi, non disponendo di mezzi economici o avendoproblemi di integrazione personale e/o sociale, non potrebbe permettersi studi musicali privati.
L’interesse dei ragazzi resta sempre vivo grazie alla diversificazione tra la lettura strumentale, gliesercizi tecnici trasformati in giochi di abilità, l’improvvisazione procedurale non idiomatica, labody percussion, l’orchestra di percussioni, la visione di video, la pratica corale, l’improvvisazione, giochi musicali…
I nostri figli sono molto “social” e allo stesso tempo molto isolati, ma state tranquilli… ad Acquaviva sta arrivando “MusicaInGioco” e ne vedrete, anzi, ne sentirete delle belle!

Per ulteriori informazioni e donazioni: www.musicaingioco.net
http://www.youtube.com/user/MusicaInGioco?feature=mhum

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