Giovani in preghiera “Rispondere all’amore si può”

“RISPONDERE ALL’AMORE SI PUO’?”

Questa è la domanda che ci ha accompagnato in questa settimana, ma soprattutto sabato scorso in una insolita serata di preghiera e riflessione; come la nostra vita, i nostri comportamenti, la nostra comunità di giovani acquavivesi possono rispondervi al meglio?

Vari sono stati i “segni” visibili che hanno caratterizzato questo momento di preghiera:

una piccola freccia personale sulla quale scrivere la scelta più importante che abbiamo fatto in questo periodo;

tre lampade, ognuna delle quali rappresentava le tre principali domande di questa serata:

COSA CERCHI?

COSA TI MANCA?

AMARE SI PUò?

Per ogni domanda è stato fondamentale l’intervento dei seminaristi che hanno cercato, con la loro esperienza, di illuminare, proprio come la luce delle lampade, la nostra riflessione.

Suggestivo è stato il clima di raccoglimento e di silenzio, ai piedi della croce di Taizè, accanto l’evangeliario, dove una grande freccia luminosa, ha raccolto tutte le nostre scelte di vita importanti fatte fino ad ora.

Ci siamo resi conto, che senza AMORE non c’è che la tenebra della mente, la notte del cuore.

La scienza, non vale nulla, la filosofia non vale e neanche la religione non vale senza Amore. Ma il problema non è costruire, produrre, fabbricare Amore. Ma….essere Amore! Ma come raggiungere questo traguardo?

Il Signore ci dice: “una cosa ancora ti manca, vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli”.

In una lettera, Don Tonino Bello, ci invita a “voler bene a Gesù Cristo, amarlo con tutto il cuore, prendere il Vangelo tra le mani e cercare di tradurre in pratica quello che Egli ha detto con semplicità di Spirito. Inoltre amate i poveri, perché è da loro che viene la salvezza”.

E semmai ci rendessimo conto che stiamo andando in una direzione sbagliata e avremmo dovuto cambiare treno già da molte stazioni, facciamolo adesso perché non è mai troppo tardi per scegliere il Signore, unica direzione da seguire.

La serata si è conclusa con l’ascolto di ottima musica sul sagrato della nostra cattedrale, trasformato in palcoscenico per l’occasione.

Due i gruppi che hanno contribuito ad allietare la piacevole serata:

* i “Sind Akous”, giovani attivi nella nostra parrocchia, che grazie alla loro visibile amicizia, sono riusciti a metter su questa fantastica band che, attraverso la musica, ironizza su diversi temi della nostra società;

* la “The Medison band”, una gruppo di giovani che ha conosciuto la beata Chiara Luce Badano e, la sua storia li ha coinvolti così tanto, da fargli venire il desiderio di raccontarla a tutti con le loro canzoni e non solo….

Insomma, la nostra comunità, i nostri giovani, la nostra diocesi, hanno visto ancora una volta i seminaristi impegnati nell’incontro di nuove relazioni ed amicizie. Certi della loro sincerità e gratuità vogliamo ringraziarli e ricordarci che la vera MISSIONE non è terminata, ma inizia adesso, perché come ci hanno trasmesso, “RISPONDERE ALL’AMORE NON SI PUò, MA SI DEVE”.

 

Grazia D’Ambrosio

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