Falò in onore della Madonna di Costantinopoli

In occasione dei festeggiamenti in onore di Maria S.S. di Costantinopoli, martedì 13 marzo prossimo ci sarà il tradizionale falò.

Come ogni anno, il secondo martedì di Marzo, dopo otto giorni dalla festa della Madonna, si fa un omaggio alla patrona della nostra città donando primizie offerte dalla gente e sistemate sulla “cima cima”, un palo di legno posizionato al centro del falò.

La festa ha origini molto antiche e risale ai pagani che, all’inizio della primavera, bruciavano il “vecchio inverno”. Questa tradizione per festeggiare l’arrivo della nuova stagione, è ancora in uso presso molte popolazioni nordiche. Noi cristiani abbiamo trasformato questo rito dedicandolo alla Madonna di Costantinopoli e bruciando in suo onore doni e primizie offerte dalla gente del nostro paese.

Anche il culto della Madonna di Costantinopoli è molto antico, infatti rinviene dal lontano XV secolo e il primo martedì di marzo si celebra la ricorrenza dell’arrivo del quadro della vergine ad Acquaviva. A testimonianza della rituale festività vi è lo scritto “Brevi memorie sull’antica e miracolosa immagine di S. Maria di Costantinopoli” del canonico Rubini del 1770.

Lo stesso scritto riporta che il martedì fu scelto tra i giorni della settimana quale giorno di devozione alla Madonna dell’Augusta Pulcheria imperatrice in Costantinopoli sin dal Lontano secolo V.

Tutti gli acquavivesi accorrono al falò, in quanto aspettano ansiosi la caduta della “cima cima”. È credenza popolare, infatti, che i raccolti delle campagne che si trovano nella direzione indicata dalla “cima cima” saranno prosperi.

Marilda Tria

 

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