Dal primo febbraio “Porta Bella”

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La Porta Bella è il nome di un progetto ideato e promosso dall’associazione Theotokos nel desiderio di essere un piccolo segno costruttivo sul nostro territorio per chi vive in condizioni di disagio e di marginalità, in particolare nell’ambito della disablità. L’idea è nata grazie alla sensibilità di un gruppo di educatori che ha pensato di intervenire nei luoghi dove è presente un bisogno speciale.

Il nome del progetto indica già in maniera sintetica il contenuto e fa riferimento all’icona biblica tratta dagli Atti degli Apostoli 3,1-10: Pietro e Giovanni, allo storpio che chiedeva l’elemosina alla Porta Bella del Tempio di Gerusalemme, non hanno da offrire ricchezze materiali, ma la prossimità, l’essere vicino “ Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, alzati e cammina!”.
A fronte di ciò sta non tanto il singolo cristiano, quanto piuttosto la comunità, la Chiesa, rappresentata non per caso da due, Pietro e Giovanni. I due stabiliscono a loro volta un rapporto con l’uomo storpio. Lui che non li aveva nemmeno guardati in faccia – il massimo che si attendeva era l’elemosina – riceve da Pietro l’invito a guardare a loro, riavendo così lo status di persona, capace e bisognosa di relazione interpersonale e di autonomia.

E’ con questa finalità che l’associazione offre un percorso che mira all’accoglienza, all’integrazione, al sostegno, all’emancipazione e alla promozione delle capacità e delle potenzialità di ogni singolo individuo, liberandolo dal mero assistenzialismo. Gli interventi offerti sono di tipo socio-educativo o socio-ricreativo finalizzati all’autonomia personale e sociale, alla socializzazione e all’inclusione sociale, al mantenimento e miglioramento dei livelli espressivi, cognitivi, funzionali e conoscitivi.

Attualmente i percorsi educativi individualizzati sono condivisi con l’utente, con la famiglia, con i Servizi Sociali, Territoriali (Riabilitazione Territoriale e Servizi Consultoriali) e Terzo Settore eventualmente coinvolti nel progetto di vita della persona.

Annamaria Mastrorocco

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