Concerto di Natale tra musiche ed emozioni

Serata di musica e parole quella dello scorso venerdi in Cattedrale per il concerto natalizio organizzato dal centro “Granelli di Senape”.  Giunto alla sua seconda edizione, esso è una tappa del percorso formativo annuale che alterna  laboratori e attività scolastiche. 
Un concerto realizzato grazie alla passione e al quotidiano operato di educatori e volontari, assieme ai ragazzi.
Ben 36 gli aspiranti attori e cantanti che hanno incantato il numeroso pubblico presente  in chiesa, con brani e poesie natalizie. Tanti gli applausi e le lacrime di commozione accompagnati dalla scenografia di una Cattedrale affollata come nelle grandi occasioni.
I ragazzi, visibilmente emozionati, hanno riportato alla luce il vero significato del Natale, fatto di sentimenti, di gesti, di carita’ e accoglienza.

La realtà del Centro “Granelli di Senape” nasce oltre due anni fa dall’esigenza di tessere una rete di relazioni e collaborazioni tra diverse realtà territoriali: scuole, parrocchia, Servizi Sociali Comunali e famiglie.
Durante il concerto è stato presentato un nuovo progetto intitolato “Un cantiere per i ragazzi” che prevede la ristrutturazione del piano terra del Palazzo Vescovile per la realizzazione di un centro per minori.

A fine serata Don Mimmo Giannuzzi ha ringraziato tutti coloro che a vario titolo rendono possibile questa collaborazione ormai ben avviata e consolidata. Un particolare ringraziamento lo ha rivolto alle istituzioni, agli educatori e ai volontari che “quotidianamente si impegnano per i nostri ragazzi e a coloro che operano nel silenzio per questo progetto”. Infine ha rivolto un invito ai presenti ricordando che “la porta è aperta a tutti, per chiunque voglia mettere a disposizione competenze e tempo investendo in quest’esperienza ”.

La presenza della parrocchia nel territorio si esprime anzitutto nel tessere rapporti diretti con tutti i suoi abitanti, cristiani e non cristiani, partecipi della vita della comunità o ai suoi margini. Nulla nella vita della gente, eventi lieti o tristi, deve sfuggire alla conoscenza e alla presenza discreta e attiva della parrocchia, fatta di prossimità, condivisione, cura” (Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia, 10).

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