Domenica 16 dicembre comincia la novena in preparazione al Natale. Le novene sono celebrazioni popolari che nell’arco dei secoli hanno affiancato le “liturgie ufficiali”.

Esse sono annoverate nel grande elenco dei “pii esercizi”. I pii esercizi si sono sviluppati nella pietà occidentale del medioevo e dell’epoca moderna per coltivare il senso della fede e della devozione verso il Signore, la Vergine, i santi, in un momento in cui il popolo rimaneva lontano dalle sorgenti della bibbia e della liturgia o in cui,comunque, queste sorgenti rimanevano chiuse e non nutrivano la vita del popolo
cristiano”.

La novena di Natale, pur non essendo “preghiera ufficiale” della Chiesa, costituisce un momento molto significativo nella vita delle nostre comunità cristiane. Non essendo una preghiera ufficiale essa può essere realizzata secondo diverse usanze, conservando sempre la dimensione ecclesiale e spirituale.

All’interno della novena si inseriscono le “ferie maggiori d’avvento”, queste cominciano con le lodi del 17 dicembre e terminano con le lodi del 24 dicembre, la sera del 24 dicembre vengono pregati i primi vespri di Natale che ci introducono nell’omonimo tempo liturgico.
Particolare importanza rivestono, durante tale periodo, le antifone “O”, queste precedono il canto del Magnificat nei vespri che si celebrano dal 17 al 23 dicembre.

Sono denominate in questa maniera perché iniziano tutte con la lettera “O”, per esprimere lo stupore e la gioia per l’attesa del Natale, ogni antifona, inoltre, invoca il Cristo con un appellativo differente: Sapientia (Sapienza), Adonai(Signore), Radix Iesse(Radice di Iesse), Clavis David(Chiave di Davide), Oriens(Astro che sorgi), Rex gentium (Re delle genti), Emmanuel(Dio con noi).

Se mettiamo insieme le prime lettere dei vari appellativi dall’ultimo al primo otteniamo la frase latina “ERO CRAS” che tradotta significa “Sarò domani”. Le antifone “O”, pur richiamando i vari titoli che sono dati a Gesù nella Scrittura, ci proiettano verso la
venuta ultima di Cristo, facendoci cogliere anche il significato escatologico dell’intero tempo d’avvento.

Il 16 dicembre, essendo domenica, celebreremo la novena nelle diverse messe domenicali; dal 17 ci ritroveremo alle 19 per celebrare la messa a cui seguirà alle 19:30 un momento di preghiera nel quale, attraverso la Sacra Scrittura, sarà spiegato il significato teologico delle sette antifone “O”. Ci auguriamo che la novena sia vissuta da tutta la comunità come un’ ”occasione favorevole” per prepararci al Natale del Signore.

Il Gruppo Liturgico

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