Comastri chiude il Congresso Eucaristico Diocesano

Si è concluso sabato 6 ottobre il primo Congresso Eucaristico Diocesano, aperto solennemente dal vescovo Mons. Mario Paciello domenica 30 settembre.

Tale evento ha coinvolto la nostra Chiesa locale per un’intera settimana; ogni mattina, infatti, alle ore 7:00, in tutti i paesi della diocesi è stata celebrata la messa seguita poi dall’adorazione eucaristica fino alle 22:00; la sera si sono susseguite diverse conferenze, in queste il termine “Eucarestia” è stato approfondito facendo riferimento a diversi ambiti della vita.

Giovedì 4 ottobre, nel nostro paese, è stata celebrata la giornata eucaristica del Congresso culminata la processione eucaristica.

La celebrazione di chiusura del Congresso Eucaristico è stata presieduta da Sua Eminenza Card. Angelo Comastri, vicario di Sua Santità per la Città del Vaticano; egli riveste anche i ruoli di arciprete della Basilica di S. Pietro e di presidente della Fabbrica di S. Pietro.

Accanto a lui, il nostro vescovo Mons. Mario Paciello, Mons. Michele Castoro, vescovo di Manfredonia-Vieste, Mons. Domenica Cornacchia, vescovo di Lucera –Troia, (entrambi originari della nostra diocesi), Mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Castellaneta, e l’abate dell’ abbazia della Madonna di Picciano.

Prima della celebrazione il Card. Comastri ha pranzato insieme con il vescovo presso la mensa dei poveri di Gravina vivendo una forte esperienza di comunità.

All’inizio della celebrazione Comastri ha detto che incontrando il vescovo nella mattinata ha potuto vedere la gioia di tutta la diocesi, per questo straordinario evento, ricordando un aneddoto molto felice della sua vita: egli ha avuto la fortuna di ospitare il Cardinale vietnamita Francesco Saverio Nguyen Van Thuan, in carcere per tredici anni quest’ultimo aveva trovato la forza per superare quella durissima esperienza tramite la celebrazione dell’Eucarestia, ogni giorno la celebrava usando poche molliche di pane e poche gocce di vino, con la forza dell’Eucarestia era riuscito a convertire anche alcuni dipendenti del carcere.

Il cardinale ha cominciato la sua omelia con queste parole: ”Un filosofo contemporaneo ha detto di non riuscire a dare un volto a Dio, noi cristiani conosciamo tale volto tramite Gesù, egli ci ha detto che Dio è Amore, ma l’umanità si è allontanata dalla grazia di Dio ed ha smarrito la bellezza dell’Amore”.

Ha citato anche Madre Teresa di Calcutta dicendo che il mondo soffre perché è povero d’Amore. “Gesù è venuto a riaccendere il fuoco dell’Amore” -ha continuato Comastri citando l’inizio della Passione secondo Giovanni “Gesù,sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo li amò sino alla fine”(Gv 13,1).

“Il popolo cristiano, in mezzo al dilagare della violenza, si è lasciato accendere dall’Amore, Gesù ci ha lasciato il grande comandamento “Amatevi come io vi ho amati”, da questo tutti sapranno che siamo suoi discepoli”- con queste parole Comastri ha introdotto il mistero dell’Eucarestia dicendo che questa non deve mai essere separata dall’Amore. Ha spiegato il nesso tra Eucarestia ed Amore con le parole di Eusebio di Cesarea “ Ogni luogo dove si pativa divenne per noi un luogo per celebrare l’Eucarestia”, ha poi ricordato che S. Francesco d’Assisi quando vedeva da lontano un campanile pensava subito all’Eucarestia che si stava celebrando in quella chiesa ed si inginocchiava in adorazione.

Ha poi nuovamente citato Madre Teresa dicendo che nell’Eucarestia Dio mette nel nostro cuore l’Amore, ha poi ricordato Giovanni Paolo II che, quasi morente, ha voluto incontrare i fedeli per l’udienza del mercoledì, manifestando un grande Amore verso la sua Chiesa. Il cardinale ha concluso con le parole di Benedetto XVI “Da soli, siamo troppo deboli per sollevarci fino all’altezza di Dio”, Comastri ha detto che Cristo nel sacrificio della croce si è abbassato per portarci in alto, terminando la sua omelia ha invitato le parrocchie ad essere sorgenti di carità.

Dopo la comunione il cancelliere di Curia ha dato lettura della concessione al Card. Angelo Comastri, da parte della Penitenzieria Apostolica, di impartire la benedizione papale. Prima della conclusione della celebrazione Mons. Mario Paciello ha ringraziato il comitato preparatore nella persona di Don Alessandro Amapani che ha svolto il ruolo di segretario generale del Congresso Eucaristico Diocesano.

Con il Congresso Eucaristico si chiude sicuramente un “tempo di grazia” per la nostra diocesi cominciato il 19 marzo 2008 quando in occasione della messa crismale il vescovo annunciò l’intenzione di celebrare il Sinodo Diocesano che fu indetto nella solennità del Corpus Domini dello stesso anno ed è stato celebrato dal 7 dicembre 2010 al 7 dicembre 2011 entrando poi in vigore il 6 gennaio 2012.

Il Congresso Eucaristico immette la Chiesa locale in un altro “tempo di grazia”, l’Anno della Fede, indetto da Benedetto XVI per la Chiesa Universale nel cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II.

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