Boffo ai giovani: “Giovanni Paolo II: l’uomo più importante della sua epoca”

Si è tenuto ieri sera, presso Altamura, l’incontro diocesano dei giovani, momento di ascolto, riflessione e preghiera inserito nell’ampio programma della “Missione Diocesana dei Giovani” il cui slogan è “Rispondere all’Amore si può”.

 

 

Ospite d’onore della serata è stato il Dott. Dino Boffo, già direttore di Avvenire ed ora direttore di TV2000. L’incontro si è svolto in Piazza Zanardelli,  in un’ atmosfera molto suggestiva: i giovani sono stati invitati a sedersi per terra rivolti verso la scalinata del Liceo Classico “Cagnazzi”, sulle scale era presente il nostro ospite insieme con quattro ragazzi e c’era anche una croce che rievocava quella ben più famosa portata in giro per il mondo in occasione delle diverse GMG, la croce, quindi, punto di raccolta per i giovani.

 

Il titolo della serata è stato “Giovanni Paolo II, amico dei giovani”, il Dott. Boffo ha risposto a varie domande riguardanti questo “Grande Santo “ dei nostri tempi.

 

La prima domanda è stata la seguente: “Chi è stato Giovanni Paolo II per i laici?”

Il Dott. Boffo ha risposto che sicuramente è stata una grande sorpresa, ha ricordato che la sua elezione fu accolta con scetticismo, per la prima volta dopo 400 anni veniva eletto un papa straniero, in aggiunta veniva eletto un cardinale proveniente dal mondo comunista, Boffo ha definito Giovanni Paolo II in diversi modi, uno per ogni momento della sua vita: figlio “sfortunato”, in quanto perde da giovane un fratello ed i genitori, “studente –operaio”, costretto a lavorare per mantenersi, seminarista “clandestino”, nella Polonia dominata dei nazisti durante la seconda guerra mondiale, ecclesiastico “fuori dalle righe”, nella Polonia soggetta alla dittatura comunista. Pur essendo aggettivi a prima vista “negativi” Boffo ha spiegato che proprio grazie a queste esperienze Karol Wojtyla è riuscito a forgiare il suo carattere e a diventare l’uomo più importante del suo tempo, capace di abbattere, con le sue mani disarmate, le barriere che dividevano il mondo cambiandone la geografia.

 

C’è stata poi la seconda domanda:” Chi è stato Giovanni Paolo II per la Chiesa?”

Boffo rispondendo a questa domanda ha detto che non possiamo non ricordare che Giovanni Paolo II, quando era ancora Vescovo di Cracovia, ha partecipato al Concilio Ecumenico Vaticano II in qualità di Padre Conciliare, egli stesso ha riconosciuto che il Concilio è stato l’evento più importate della storia del ‘900. Continuando nella sua risposto Boffo ha detto che Giovanni Paolo II è stato il papa che ha applicato il Concilio in tutti i suoi campi, dalla liturgia all’arte, egli è stato il papa che ha insegnato alla Chiesa l’anticonformismo, in particolare il suo insegnamento è stato quello di amare il nostro tempo facendo però attenzione a non accontentarlo in ciò che non era accontentabile, terminando il Dott. Boffo ha detto che Giovanni Paolo II ha reinterpretato il ruolo di papa in maniera nuova ed unica per la modernità.

 

La terza domanda è stata: “Cosa cercavano i cattolici e i non cattolici nei giorni subito dopo la sua morte?”

Il Dott. Boffo ha risposto che tutti cercavano, evidentemente, “colui dal quale si erano sentiti cercati”, cercavano “colui che ha insegnato cosa significa amare anche se si è potenti”, cercavano “colui che, non prendendo in considerazione le macchinazioni diplomatiche, è stato vicino ai popoli oppressi del mondo. Concludendo Boffo ha detto che Giovanni Paolo II ci ha insegnato che “ogni stagione della vita è buona per tornare a Cristo”.

 

 

La quarta ed ultima domanda è stata di carattere personale: “Cosa l’ha colpito di Giovanni Paolo II?”

Boffo ha subito ricordato il suo primo incontro con Giovanni Paolo II, avvenuto nel 1981, un incontro che gli ha cambiato la vita e grazie al quale ha avuto modo di toccare con mano la stima concreta del papa verso i giovani, Boffo ha anche detto che c’era un unico papa, Giovanni Paolo II era in privato così come era in pubblico. Quando poi gli è stato chiesto di descrivere il papa in poche parole il Dott. Boffo ha utilizzato l’espressione “Papa-Amico”.

 

 

Dopo l’incontro –intervista c’è stato un momento di preghiera in ricordo di Giovanni Paolo II.

 

Gianfranco Giorgio

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