8 dicembre: l’Immacolata Concezione

tiepolo_immacolataconcezioneL’8 dicembre 1854, Pio IX proclamava solennemente:
«La beatissima Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente e in vista dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, fu preservata immune da ogni macchia di peccato originale»

Con queste parole veniva sancito il dogma dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

La festa ebbe origine in Oriente, dove, tra la dine del VII e l’inizio dell’ VIII secolo, si cominciò a celebrare la festa della “Concezione di Anna”, fissandola il 9 dicembre.

Il centro di diffusione di questa nuova festività fu Costantinopoli, la città, infatti,  aveva accolto proprio nel VI secolo le reliquie di S. Anna e si era sviluppata, tra gli abitanti, una grande devozione in suo onore. Il sorgere della festa era stato dettato anche da una ragione liturgica, nel calendario delle festività comparivano due feste di concezione, quella di Gesù (25 marzo ) e quella di Giovanni Battista (24 settembre), si pensò di onorare anche la Vergine Maria in egual modo.

In origine tale festività poneva l’accento non tanto sulla concezione senza peccato di Maira, quanto sull’evento prodigioso narrato dal Protovangelo di S. Giacomo, secondo il quale Gioacchino ed Anna, ormai da tutti considerati sterili, concepiscono per grazia di Dio la loro figlia Maria, per questo motivo questo nella Chiesa orientale la festa non ha avuto lo stesso sviluppo delle altre festività mariane.

La festa si diffuse in Occidente, per mezzo dell’insediamento dei monaci orientali, nella liturgia occidentale l’attenzione si spostò dalla madre, Anna, alla figlia, Maria. La diffusione si ebbe dapprima in Inghilterra, dove veniva celebrata l’8 dicembre, e poi in Francia. Dopo il periodo della cattività avignonese la festa cominciò ad essere celebrata anche a Roma.

Nel XV secolo due avvenimenti influenzarono la storia di questa festa: il concilio di Basilea (1431-1437) e l’elezione al soglio pontificio di Sisto IV. La Concezione Immacolata di Maria, infatti,  figurava tra le questioni da trattare al Concilio di Basilea, in realtà si parlò dell’argomento pochi giorni dopo la chiusura del Concilio, poiché durante l’assise conciliare si consumò uno scisma della Chiesa e le decisioni prese non ebbero alcun valore canonico, nonostante ciò l’idea “della concezione senza peccato di Maria” si diffuse lo stesso ed entrò a far parte di quel grande tesoro che è la “tradizione della Chiesa”. Nel 1477 papa Sisto IV con al bolla  “Cum paecelsa” approvava i formulari per la messa e l’Ufficio dell’ Immacolata composti da Leonardo Nogarolo, protonotario della cancelleria papale ed illustre prelato veronese, in questo modo la festa assumeva carattere liturgico “ufficiale” e non era più legata solamente alla tradizione.

Nel 1708, Benedetto XIV, elevò la ricorrenza a festa di precetto, dichiarando che sarebbe stata celebrata anche se fosse caduta nella seconda domenica d’avvento, il 27 agosto 1853 Pio IX impose l’utilizzo dei nuovi formulari dell’Immacolata a tutte le Chiese di rito latino, la festa dell’immacolata entrava  di diritto tra le solennità della Chiesa Cattolica.

Gianfranco Giorgio

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