Il 30 marzo 2003, dopo aver ascoltato il consiglio pastorale parrocchiale e il consiglio affari economici delle Parrocchie S. Eustachio – S. Agostino, il parroco, don Domenico Giannuzzi, ha chiesto al vescovo S. E. Mons. Mario Paciello, l’autorizzazione per l’acquisto di due immobili attigui e siti rispettivamente in via Pepe, 66 e via Piergentile, 2, al fine di realizzare una casa canonica che accogliesse i sacerdoti a servizio delle suddette parrocchie.

Il Vescovo, in seguito alla richiesta ha inoltrato la domanda di contributo alla Conferenza Episcopale Italiana per il contributo dell’8×1000 destinato ad acquisto di case canoniche per il mezzogiorno (il contributo è giunto il 7 ottobre 2003).

il 21 aprile 2005, in seguito contributo della Conferenza Episcopale Italiana, è stato possibile dare inizio ai lavori di ristrutturazione dei due immobili, conclusi nell’anno 2009.

Il 4 agosto 2005 è stato possibile acquistare, in seguito a donazioni e contributi di privati, un terzo immobile adiacente i precedenti e, così, recuperare parte dell’immobile.

Attualmente risiedono nella Casa Canonica, in modo stabile il parroco e nei week-end, don Antonio Scaramuzzi, educatore presso il Seminario Minore di Gravina.

Nell’immobile in via Piergentile risiede la Comunità composta dalle quattro Suore “Ospedaliere della Misericordia”.