Lo Statuto del Cammino Neocatecumenale approvato da parte del Pontificio Consiglio dei Laici l’11 maggio 2008, solennità di Pentecoste nell’art. 1 cita: “il cammino neocatecumenale è un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni”  (S.S. Giovanni Paolo II).

Il cammino neocatecumenale poggia su un tripode composto da Parola, liturgia e comunità, tutto diventa significativo anche per i lontani. I neocatecumeni prospettano una mentalità cristiana, non semplicemente etica in cui la croce è il criterio di identificazione di ciò che è autenticamente cristiano. La croce non è sottomissione rassegnata al Dio legislatore, non è morte, ma gloria che fa vedere il volto di Dio. Gesù è morto affinché possiamo vivere.

La prima comunità si incontra il mercoledì sera per la celebrazione della parola e il sabato sera per la celebrazione dell’eucarestia.

La seconda comunità si incontra il martedì sera per la celebrazione della parola e il sabato sera con la prima comunità per la celebrazione eucaristica.